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Babbo Natale: la storia e la magia

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Dicembre è alle porte e tutti noi ci stiamo preparando a festeggiare la festa più bella di tutto l’anno: il Natale.

In questo periodo ci guardiamo intorno per comprare degli addobbi nuovi per l’albero, luci scintillanti per decorare la casa (usanza americana che sta diventando sempre più di moda anche qui da noi), c’è chi prepara il calendario dell’avvento per celebrare ogni giorno con una sorpresa l’arrivo del 24 dicembre, la notte più importante per tutti i bambini del mondo.

Il 24 Dicembre non è solo la notte più importante per tutti i bambini ma anche per tutti gli adulti fedeli alla religione cristiana, perché è la notte in cui Dio mandò suo Figlio Gesù, sulla terra per salvare tutti noi. Nella Bibbia si parla di pastori, saggi e angeli che condividono l’emozione di questo grande evento.

Aiutati dalla stella cometa trovano la strada per arrivare fino a Betlemme città in cui si trova questo bambino così speciale. Un bambino che in se racchiude tutto l’amore che Dio ha per noi, con questa nuova nascita il Natale significa anche tempo di guarigione, nuova forza e rinascita per affrontare la vita con ottimismo.

Un tempo tutti i bambini aspettavano l’arrivo di Gesù Bambino per ricevere i doni, i miei genitori mi raccontano che l’unico regalo che ricevevano era un frutto, che poteva essere un mandarino, e loro erano felicissimi non avendo null’altro.

Con il passare del tempo la figura di Gesù Bambino come “postino di regali” è stata via via sostituita dalla figura pagana di Babbo Natale. Oggi Babbo Natale è quello che porta i doni in tutte le case per tutti i bambini e lo fa con la sua enorme slitta trainata dalle sue renne.

Ma qual è la vera origine di Babbo Natale? Babbo Natale, conosciuto anche come San Nicola, è una figura di origini leggendarie e deriva dalla figura olandese di Sinterklaas. Il principale personaggio legato alla figura di Babbo Natale è appunto San Nicola di Myra, un vescovo cristiano del IV secolo che visse nella città di Myra, in Turchia, e in Italia è conosciuto come San Nicola di Bari. Con il passare dei secoli questo Santo fu associato ad altri Santi e con il folklore britannico diventò la moderna figura di Babbo Natale.

babbo nataleMa come ha fatto San Nicola ad arrivare negli Stati Uniti e diventare Babbo Natale? Si pensa che San Nicola fosse stato portato negli Stati Uniti dai primi europei giunti nel Nuovo Mondo, anche Cristoforo Colombo nominò un porto di Haiti San Nicola, ma fu solo nel 1810 che San Nicola iniziò a diventare un portatore di doni per i bambini, e fu quando la New York Historical Society tenne la sua prima cena per l’anniversario di San Nicola il 6 dicembre di quell’anno.

Si dice che John Pintard, il fondatore della New York Historical Society, commissionò ad Alexander Anderson la prima immagine di San Nicola come Babbo Natale e venne rappresentato mentre metteva i regali per i bambini in calze appese al camino.

La figura di Babbo Natale come la conosciamo noi e tutti i bambini del mondo risale al 19° secolo, quando nel 1823 grazie alla poesia “la visita di San Nicola” di un anonimo e al caricaturista e vignettista Thomas Nast si crearono le caratteristiche fisiche di Babbo Natale.

Questa poesia divenne popolare sia negli Stati Uniti che in Canada e Babbo Natale venne raffigurato con un cappotto rosso e colletto e polsini bianchi, pantaloni rossi fermati da una grande cintura nera, stilavi altrettanto neri e un grande sacco pieno di regali per tutti i bambini del mondo. Insomma Babbo Natale come venne rappresentato all’epoca lo è ancora oggi. La figura di Babbo Natale fu poi alimentata da canzoni, TV, film che lo resero popolare in ogni parte del mondo.

La canzone più celebre legata a Babbo Natale è del 1934 “Santa Claus is coming to Town”, la canzone dice ai bambini che devono essere buoni perché Babbo Natale li sente e vede in ogni momento, ed è in grado di stilare una lista con i bambini buoni e quelli monelli, e in base al loro comportamento lui porterà tantissimi doni o nulla.

Babbo Natale compie quest’impresa con l’aiuto degli elfi, che fanno i giocattoli in un officina al Polo Nord, e le renne volanti che trainano la magica slitta di Babbo Natale attraverso i cieli di tutto il mondo.

Dopo il 1823 e la poesia “A visit from St. Nicholas” Babbo Natale è diventato un vero culto pagano per celebrare la notte di Natale, sono iniziate così pubblicazioni non solo di libri ma anche di calendari, almanacchi e pubblicità legate alla figura di Babbo Natale.

In tutte le sue raffigurazioni Babbo Natale veniva rappresentato con una grande pancia, barba bianca e vestito e cappello rossi. Ma il vero boom per Babbo Natale è stato nel 1931 che con Haddon Sundblom è iniziata la serie della pubblicità con Babbo Natale per la Coca Cola, la collaborazione durò circa 35 anni, ma da subito Babbo Natale, così come lo conosciamo noi oggi, fece il giro del mondo ed entrò nelle case di tutti.

E a dicembre tutti i bambini iniziano a scrivere la letterina per Babbo Natale, in ogni modo la si scriva, a penna, via email o altro, è un momento magico per ogni bambino.
 

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